Pubblicato il: mar 19, 2026 - 444 Visualizzazioni
Da novembre 2025 Gmail rafforza gradualmente l'applicazione delle sue regole per i mittenti non conformi. Secondo le FAQ ufficiali di Google, i messaggi che non rispettano i requisiti possono essere ritardati, finire nello spam o essere rifiutati in modo temporaneo o addirittura definitivo, a seconda della violazione rilevata. Per i negozi Shopify e PrestaShop che inviano email transazionali e di marketing, questo rende ancora più critiche la configurazione tecnica del dominio di invio e la qualità della base contatti.
Cosa è cambiato davvero da novembre 2025
Da novembre 2025 Google rafforza l'applicazione delle sue regole sul traffico non conforme in modo graduale e progressivo: non si tratta di un blocco immediato e totale, ma di un'escalation in base alla gravità della violazione.
Questi requisiti di Gmail riguardano gli invii verso account Gmail personali, non i messaggi ricevuti da account Google Workspace.
Anche Microsoft si è mossa nella stessa direzione. Dal 5 maggio 2025 Microsoft impone ufficialmente ai domini che inviano più di 5.000 email al giorno verso Outlook.com, Hotmail e Live.com di rispettare SPF, DKIM e DMARC. I messaggi non conformi vengono prima spostati nella posta indesiderata, poi potenzialmente rifiutati se il problema persiste.
Le regole da rispettare: cosa si applica a chi
Per tutti i mittenti che inviano a Gmail personale, i requisiti minimi di Google sono:
- SPF oppure DKIM configurato
- PTR valido (reverse DNS dell'IP di invio corrispondente al dominio)
- TLS per il trasporto dei messaggi
- Rispetto del formato RFC 5322
- Tasso di spam sotto controllo
Per i mittenti bulk (circa 5.000 email al giorno o più verso Gmail personale), Google impone SPF e DKIM, un record DMARC con allineamento del dominio From: e un link di disiscrizione con un clic per le email di marketing, con gestione delle disiscrizioni entro 48 ore.
Sul tasso di spam Google è preciso: l'obiettivo è restare sotto lo 0,10% ed evitare di arrivare allo 0,30% o oltre, soglia oltre la quale il rischio di rifiuto aumenta nettamente.
Perché è un tema critico per i merchant e-commerce
Un merchant Shopify o PrestaShop invia email in continuazione: conferme d'ordine, promemoria per i carrelli abbandonati, promozioni, newsletter. Se il tuo dominio non è configurato correttamente, i tuoi messaggi possono essere ritardati, finire nello spam o essere rifiutati, prima ancora di arrivare a destinazione.
Ma la configurazione tecnica da sola non basta. Una base contatti piena di indirizzi non validi, spam trap o email usa e getta fa salire inevitabilmente il tuo tasso di reclami e peggiora la tua reputazione di invio, anche con SPF, DKIM e DMARC perfettamente configurati.
È esattamente ciò che fanno GTMailHygiene per Shopify e MailHygiene PRO per PrestaShop: individuare gli indirizzi a rischio prima che danneggino la tua deliverability. Se devi verificare un file CSV di indirizzi al di fuori di qualsiasi piattaforma, GTMail-Verif lo fa direttamente online.
Cosa devi verificare adesso
- Il tuo dominio ha SPF, DKIM e DMARC? → Verifica su MXToolbox
- Il tuo tasso di reclami è sotto lo 0,10%? → Consulta Google Postmaster Tools
- La tua lista contiene indirizzi non validi, usa e getta o inattivi? → Puliscila con GTMailHygiene (Shopify), MailHygiene PRO (PrestaShop) o GTMail-Verif
In sintesi
Gmail e Microsoft sono entrambi passati all'applicazione effettiva delle loro regole. Per un e-commerce l'impatto è diretto: email bloccate o filtrate come spam = ordini persi, clienti non informati, una reputazione del dominio che peggiora nel tempo.
Prima della tua prossima campagna, verifica l'autenticazione delle tue email e pulisci la tua base contatti per limitare bounce, segnalazioni di spam e perdite di deliverability.
Leggi anche:
- I 10 errori di email marketing da evitare su Shopify e PrestaShop
- GTMailHygiene — Verifica email per Shopify
- MailHygiene PRO — Modulo email per PrestaShop
- GTMail-Verif — Verifica email online
Fonti: